Stessa maglia, rosa, stesso risultato, sconfitte per 1-0. Il Barcellona e il Madrid hanno reso omaggio alla giornata mondiale dedicata al cancro al seno (domani) e nel weekend che precede la partenza europea hanno offerto prestazioni opache. Il Barcellona non perdeva a Getafe da 9 anni:èstato irretito e confuso da un avversario sempre spigoloso.

La mira di Griezmann Senza l’infortunato Jordi Alba Koeman ha mandato a sinistra l’americano Dest, e davanti a lui ha piazzato il dimenticato Dembélé, prima da titolare in Liga dopo 11 mesi. Griezmannsi è accomodato a destra, dove pensa di non rendere al meglio, e dietro a Messi è apparso il giovane e brillante Pedri, 17 anni. Dopo il pareggio col Siviglia Koeman aveva detto senza giri di parole che uno con la qualità di Griezmann ha il dovere di segnare occasioni come quelle che gli erano capitate. E quando il francese solo davanti al portiereha sparatoaltounmagnifico invito di Pedri la faccia dell’allenatore olandese era un poema. In questo 2020 in Liga Griezmann ha effettuato 28 tiri rimediando la miseria di 2 gol: lui può anche essere convinto e dire apertamentedinongiocare nella posizione dove rende meglio, però la mira è un’altra storia, e dipende da lui.

Criterio differente Il Getafe ha sporcato la partita, tanto tatticamente come fisicamente, con un duro intervento di Cabaco suPedri eunapericolosa ed evidente gomitata di Nyom a Messi: il camerunese non ha visto il giallo che invece era stato mostrato a Piqué e Mata per aver tenuto le braccia larghe saltando in quelli che erano parsibanali scontridi gioco.Arbitro in confusione, e Getafe a suo agio. Oltre all’occasione fallita da Griezmann nel primo tempo il Barça ha preso il palo con un sinistro dal limite di Messi, attivo come Pedri. Decisamente sottotono i loro compagni di reparto francesi.

Barça senza idee Il Getafe ha trovato un enorme e inatteso premio quando su un campanile sbilenco di Arambarri nell’area blaugrana c’è stato un contatto tra De Jong e Djené che l’arbitro ha considerato rigore: Mata ha spiazzato Neto. Koeman ha provato con Ansu fatieCoutinho, poi con TrincaoeBraithwaite e infine Riqui Puig. Non ha ottenuto nulla. Il problema del Barça è stato determinato dal generale senso d’impotenzaeaggravato dalle rare apparizioni di Messi. IlGetafehadifesosenza affanno e ha colpito la traversa col ‘Cucho’ Hernandez, che poi ha sprecato un’occasione d’oro prima ditremare per la traversa colpita da Djené in un quasi autogol. Le grandi di Spagna vanno in Champions piene di pensieri.

Sezione: Revista de Prensa / Data: Dom 18 ottobre 2020 a las 10:22 / Fuente: Gazzetta dello Sport
Autore: Stefano Bentivogli
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