Ernesto Valverde non è più il tecnico del Barça. La notizia, ormai, era nell’aria da qualche giorno, ieri sera è arrivato il comunicato ufficiale del club, al termine di una seduta ordinaria della Giunta direttiva che si è dilungata decisamente più della norma per risolvere la crisi esplosa dopo la controversa eliminazione dalle semifinali di Supercoppa di Spagna per mano dell’Atletico Madrid. Per la sua sostituzione, dopo i cortesi no grazie di Xavi e Ronald Koeman, è stato scelto Quique Setien, che ha strappato un contratto fino al 2022. Valverde, nonostante il primo posto in Liga, in coabitazione col Real Madrid, e la qualificazione agli ottavi di Champions da primo del girone guadagnato con un turno d’anticipo, paga l’ennesimo blackout blaugrana, che ha riportato alla memoria le due sconcertanti rimonte subite in Champions contro la Roma e il Liverpool. A 17 anni di distanza, così, i campioni di Spagna esonerano un allenatore. L’ultimo era stato Louis Van Gaal, sotto la presidenza di Joan Gaspart, nel 2003.

LA DECISIONE. E proprio il fatto che siano diventati di pubblico dominio i goffi tentativi di avvicinamento al grande ex Xavi e, successivamente, all’attuale ct dell’Olanda, hanno reso impossibile al quartier generale blaugrana rimandare il benservito a Valverde, che avrebbe concluso, comunque, la sua relazione con il club la prossima estate, come previsto da un contratto che in realtà contemplava anche l’opzione per un’ulteriore stagio- Valverde e Quique Setien, passato e futuro della panchina del Barcellona Dopo 17 anni un esonero al Barcellona ne. Decisamente lunga la giornata del tecnico, che si è presentato alla cittadella sportiva di Sant Joan Despí quasi tre ore prima rispetto all’orario previsto per la prima seduta dopo la prematura eliminazione dalle Final Four di Supercoppa di Spagna di giovedì scorso. L’esperto tecnico, prima dell’inizio dell’allenamento, ha chiamato a raccolta i giocatori, per una lunga chiacchierata. Ultimati i lavori, si è chiuso per una buona ora in un ufficio col presidente Bartomeu. Poi, il numero uno blaugrana si è diretto alla riunione della giunta direttiva, dove è stata deciso il drastico cambio di panchina.

RITORNO AL TIKI-TAKA. A spuntarla, alla fine, è stato il sessantunenne Quique Setien, ex tecnico, tra gli altri, di Las Palmas e Betis Siviglia, con una filosofia di gioco assai vicina a quella del nume tutelare blaugrana, Johan Cruyff. Per certi versi, un profilo basso, se consideriamo che, nel corso della giornata erano filtrati, tra i papabili, i nomi dell’ex Tottenham Pochettino, quello del ct del Belgio Martinez e, soprattutto, quello di Allegri, che secondo i media locali avrebbe fatto arrivare al club la sua disponibilità ad assumere la guida tecnica del Barça, nonostante la sua intenzione iniziale di non intraprendere nuovi progetti a stagione inoltrata. La scelta, alla fine, è ricaduta su una figura assimilabile a quella di un possibile traghettatore, anche se la durata del contratto farebbe pensare il contrario. Con il sospetto che, in estate, possa arrivare davvero Xavi.

Sezione: Revista de Prensa / Data: Mar 14 gennaio 2020 a las 08:35 / Fuente: Corriere dello Sport
Autore: Stefano Bentivogli
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