Verratti si scusa col Psg: "Il mio agente sbaglia"

 de Stefano Bentivogli  artículo leído 49 veces
Fuente: Gazzetta dello Sport
Verratti si scusa col Psg: "Il mio agente sbaglia"

E' bastato un video di un minuto e 18 secondi per mettere fine a una telenovela che durava da mesi. E a chiuderla è stato il diretto protagonista, cioè Marco Verratti che ieri sera ha preso posizione dal sito del Psg smontando l’ipotesi di un approdo al Barcellona, giurando fedeltà al club dell’emiro del Qatar, nonostante l’approccio del presidente catalano Bartomeu. E scusandosi soprattutto con il suo presidente, Nasser Al Khelaifi, perl’ultima bordata arrivata dal suo procuratore DonatoDi Campli. Il tutto a conclusione di una giornata ricca di colpi di scena.

INSULTO Doveva essere una tranquilla ripresa di allenamento. Nelsegno del più puntiglioso impegno, proprio per dimostrare che nonostante le schermaglie mediatiche delle ultime settimane, la professionalità non va messa in dubbio. Neanche il tempo di arrivare al centro di allenamento che era già scattata una doppia polemica con tre interviste. Due dalla Spagna, del presidente Bartomeu, una dall’Italia, di Di Campli. E sono state probabilmente le dichiarazioni dell’agenteafar precipitare gli eventi. Per via di quella frase giunta a Parigi come un insulto: «Verratti è prigioniero dell’emiro». Accompagnata poi dalla giustificazione dello stallo sulla trattativa che avrebbe dovuto portare l’azzurro in blaugrana: «Al Khelaifi mi ha detto che se cede Marco rischia il posto».

INTRANSIGENZA Insomma, troppo. Anche perché tutto ciò è andatoasommarsi alle dichiarazioni di Bartomeu che ha di fatto ufficializzato l’interesse del Barça per Verratti, fino a ieri pubblicizzato solo da Di Campli. Ma si è trattato di un bacio di Giuda, perché di fatto il presidente blaugrana si è tirato fuori giustificando l’impossibilità di concludere l’operazione con l’intransigenza di Al Khelaifi e l’assenza di una clausola rescissoria: «Verratti è un giocatore da Barça, lui vuole venire, ma il Psg ci ha detto che può negoziare qualsiasi altro giocatore, ma non Verratti. E non c’è nessuna clausola che ci permetta di prelevarlo». Un’ammissione di impotenza, ma soprattutto un modo per non assumersi la responsabilità del mancato acquisto di prestigio, reclamato da media e tifosi catalani.

REPLICA Nel frattempo però in Francia il fuoco incrociato aveva fatto innervosire i vertici parigini che hanno atteso l’arrivo di Verratti per fare il punto.Epianificare la replica. Dopo la doppia seduta di allenamento, il centrocampista si è accomodato davanti alla telecamera della webTv del club e ha rimesso ordine: «Il mio procuratore ha sbagliato, ha detto cose pesanti che non condivido. Il Psg mi ha dato tantissimo. Qui in 5 anni sono migliorato come persona e giocatore. Mi scuso con il club, il presidente, i compagni. So che per il Psg sono un giocatore molto importante e ne sento la responsabilità. Sono molto felice di stare qui, di riprendere la preparazione. Prometto che darò tutto per questa maglia, come ho sempre fatto. Più che una squadra, questa è una grande famiglia e come sempre darò il massimo per il Psg. Negli ultimi giorni sono state dette cose che non mi sono piaciute. Era meglio dicessi veramente le cose che penso».

RINUNCIA Un pensiero che ridimensiona Di Campli,senza arrivare alla rottura. Anche se il Psg sembra ormai auspicarne la separazione. Ma va ricordato che Verratti aveva già smentito il suo agente lo scorso autunno, seppure in un contesto informale di un post partita. E se Verratti non specifica di volerrinunciare al Barcellona, il trasferimento ormai sembra sfumato. Non va scordato però che con Di Campli l’azzurro ha decuplicato l’ingaggio a 5,6 milioni netti in cinque anni e ha appena sottoscritto un decennale da 30 milioni con Nike. Abbastanza forse per rendere meno amara la rinuncia a giocare con Messi. Per ora.